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NUMERO VERDE

Il Modello Redditi è rivolto a:

Lavoratori non dipendenti o pensionati

Eredi

per dichiarare i redditi dei deceduti

Sei titolare di partita IVA, risiedi all’estero o sei erede di un deceduto?
Il modello Redditi è la tua soluzione

Documenti necessari

Scarica la documentazione necessaria per la compilazione del Modello dei Redditi.

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Le persone fisiche possono utilizzare il modello Redditi per effettuare unitamente più dichiarazioni fiscali.
Rivolgiti al Caaf per semplificare i tuoi adempimenti.

Durante la compilazione nel modello Redditi il Caaf provvede a:

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Verificare la conformità dei dati desunti dalla documentazione

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Offrire copertura assicurativa relativa a sanzioni per eventuali errori derivanti dalla compilazione

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Effettuare i calcoli delle imposte

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Inviare la dichiarazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate

Attenzione

Per richiedere il servizio di assistenza alla compilazione del Modello Redditi è necessario sottoscrivere la delega corredata da una copia dei un documento d’Identità in corso di validità.
La delega può essere sottoscritta presso la sede Caaf al momento della presentazione del modello dei Redditi oppure scaricandola dal seguente link, compilarla e consegnarla al momento dell’appuntamento.

Domande frequenti

Chi può presentare il modello Redditi?

Il modello Redditi può essere utilizzato dai contribuenti:

  • fiscalmente residenti all’estero nell’anno di presentazione e in quello precedente
  • titolari di partita IVA
  • eredi che devono presentare dichiarazione del contribuente deceduto
Come viene gestito il risultato della dichiarazione modello Redditi?

I contribuenti che utilizzano il modello Redditi, in caso di saldo di imposte a debito devono versare in banca o in posta tramite modello F24 rilasciato dal Caaf. In caso di saldo a credito possono scegliere di chiedere a rimborso oppure utilizzarli in diminuzione di imposte eventualmente dovute per l’anno in corso.

Posso compilare il modello Redditi autonomamente?

Il contribuente può effettuare direttamente la compilazione del modello ed i calcoli dei versamenti o può richiedere assistenza alla compilazione ai Caaf o agli Uffici dell'Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che NON può essere presentato in forma congiunta dai coniugi.

Posso usufruire del servizio anche se non sono un tesserato CGIL?

Il servizio viene erogato a tutti i contribuenti indifferentemente dall’iscrizione al sindacato.

Se sono tesserato CGIL, ho diritto a delle agevolazioni?

Si, tutti gli iscritti alla CGIL hanno diritto a tariffe molto vantaggiose. Inoltre abbiamo tariffe agevolate per gli iscritti ad associazioni/categorie.
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Principali documenti necessari

È importante conoscere la documentazione necessaria da esibire, la tipologia di spese sostenute dalle quali è possibile ottenere benefici fiscali.

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Documenti principali

  • Documento d’identità valido per eventuali autocertificazioni.
  • Originale Tesserino Sanitario o Codice Fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico.
  • Dati anagrafici aggiornati (telefono, cellulare, email).
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (con ricevuta di presentazione) o in assenza CU – 2019 redditi 2018.
  • Per gli iscritti alla CGIL: Tessera CGIL 2019.
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Redditi percepiti e imposte pagate

  • CU 2019, redditi 2018 anche del coniuge e dei familiari a carico (per i contribuenti che nel 2018 hanno percepito l’indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità e per la Cassa Integrazione Guadagni, il mod. CU deve essere richiesto all’INPS).
  •  Certificazione redditi prodotti all’estero.
  •  Dichiarazione del sostituto d’imposta per rimborsi non liquidati al contribuente, derivanti dal Mod. 730/2018 e non indicati nel CU 2019.
  • Certificazione redditi e pensioni estere percepite nel 2018.
  • Certificazione degli utili o dei proventi equiparati percepiti nel 2018.
  • Certificazione dei compensi per prestazioni occasionali percepiti nel 2018.
  •  Deleghe di acconti di imposta versati autonomamente nel 2018 ed eccedenze compensate (deleghe di pagamento mod. F24).
  •  Ogni altra documentazione attestante la percezione di redditi nel 2018 (borse di studio, assegno di mantenimento dall’ex coniuge, ecc.).
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Terreni e fabbricati

  • Visura catastale.
  • Atti notarili o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione.
  • Contratti di locazione Legge 431/98.
  • Canone da immobili affittati.
  • Copia bollettini/F24 di versamento IMU pagati nel 2018 (con il relativo calcolo/prospetto, se disponibile).
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Altri documenti

  • Certificazione dei dividendi azionari relativi all’anno 2018.
  • Ricevute di versamento di acconto dell’IRPEF Mod. F24 e relativa dichiarazione dei redditi.
  • Documentazione attestante attività finanziarie possedute all’estero.

Spese deducibili o detraibili

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Casa

  • Contratto di locazione relativo all’abitazione principale, per le persone che versano l’affitto (libero mercato o convenzionali) con eventuale F23 utilizzato per il pagamento dell’imposta di registro.
  • Quietanza di versamento degli interessi per mutui ipotecari (acquisto o ristrutturazione/costruzione abitazione principale), atto di acquisto, atto di mutuo.
  • Fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso.
  • Fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa.

 

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Figli

  • Tasse scolastiche e universitarie.
  • Ricevute o quietanze di versamento per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e ad altre strutture sportive destinate alla pratica sportiva dilettantistica.
  • Spese per canoni di locazione sostenute per studenti universitari fuori sede o convitti.
  • Rette pagate per l’asilo nido (privato o pubblico).

 

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Ex coniuge

  • Assegni periodici versati all’ex-coniuge – sentenza di separazione – codice fiscale dell’ex coniuge – bonifici o ricevute attestanti il versamento.

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Assicurazioni

  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione rischio morte/vita o infortuni ed eventi calamitosi
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe).
  • Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi (prosecuzione volontaria, ricongiunzione periodi assicurativi, riscatto anni di laurea, fondo casalinghe).
  • Quietanza di versamento per forme pensionistiche complementari e individuali.
  • Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (colf-baby sitter, badanti).

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Spese mediche

  • Fatture o ricevute per visite mediche generiche o specialistiche.
  • Medicinali: scontrini “parlanti” della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia) con codice fiscale dell’acquirente, natura e quantità del farmaco (i parafarmaci e gli integratori alimentari NON sono detraibili).
  • Spese per acquisto o affitto di dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE (es. occhiali, lenti a contatto).
  • Spese odontoiatriche o oculistiche.
  • Spese per assistenza infermieristica e riabilitativa.
  • Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio.
  • Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri.
  • Ricevute per acquisto o affitto protesi sanitarie.
  • Prestazioni rese da un medico generico.
  • Ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero.
  • Fatture o ricevute fiscali per spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici); certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap.
  • Spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli), certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap.
  • Spese per addetti all’assistenza personale, documentazione comprovante il costo per la badante.

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Altro

  • Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti politici, Istituti scolastici ecc…).
  • Spese per l’acquisto di cani guida.
  • Spese funebri.
  • Spese veterinarie.
  • Spese di trasporto pubblico.
  • Spese per disturbo specifico dell’apprendimento.

Scelte 8 – 5 – 2 per mille

Ciascun contribuente può utilizzare una scheda unica per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.

Il contribuente può destinare:

  • l’otto per mille del gettito Irpef allo Stato oppure a una Istituzione religiosa;
  • il cinque per mille della propria Irpef per determinate finalità;
  • il due per mille della propria Irpef in favore di un partito politico.

Le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse.

Tali scelte non determinano maggiori imposte dovute.

Per esprimere le scelte, il contribuente deve compilare l’apposito quadro del Mod. REDDITI.

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